TRIENNALE / BEST UP – 25 febbraio 2011

Sostenersi con soddisfazione senza fatturare
Giorgio Racca – Sixpeople.it

Sostenersi con soddisfazione senza fatturare. Quando ho scritto questo titolo avevo un’idea ancora vaga di questo racconto, poi alcuni amici hanno letto sul programma di Best Up il titolo dell’intervento e mi hanno subito chiamato per capire se avevo trovato un nuovo modo di fare del nero…. di non fatturare con soddisfazione…

Così ho pensato: cambio il titolo in “Lo zen e l’arte di tenere in piedi la baracca”, così è più facile capire dove voglio andare a parare, ma era tardi e Giuliana Zoppis non me l’avrebbe più permesso.

Quindi mi sono obbligato a preparare questi 10 minuti facendo attenzione a non alimentare false aspettative a proposito di lavorare senza pagare le tasse…

Sixpeople è una realtà torinese che fa design e comunicazione. Siamo nati 5 anni fa, quando la crisi economica covava sotto le ceneri del secolo finito da poco. Noi non lo sapevamo, 3 o 4 anni per noi erano tanti per capire in anticipo che cosa sarebbe successo, ma o il fiuto o la nostra natura ci hanno aiutato in alcune scelte.

Il mio socio Paola Lamborizio e io siamo l’area comunicazione di Sixpeople e quindi questo racconto parla di comunicazione.

A questo punto faccio entrare le parole chiave di questo convegno: sostenibilità, armonia e felicità.

Per chi fa comunicazione, la sostenibilità è qualcosa che si vive in modo indiretto. Noi comunicatori, quando siamo bravi, stiamo alla sostenibilità come Edoardo De Filippo sta a Luigi Pirandello: se l’azienda-Pirandello ci dà il copione giusto, ricco di contenuti e valori autentici, allora ci possiamo impegnare a fare bene la nostra parte, a toccare i sentimenti e la ragione del pubblico. Se il testo dell’azienda-autore si intitola Nel verde dipinti di verde, beh allora è difficile fare bene la nostra parte…

Se essere sostenibili significa far qualcosa per il benessere delle persone, possiamo dire che in un’azienda il principio del benessere è prendere lo stipendio tutti i mesi, i nostri dipendenti e noi.

Questa è la condizione per esistere e quindi poter condividere da azienda il punto del manifesto di Best Up citato nel programma dell’incontro:

… un orizzonte di felicità che ci orienti … una magnifica armonia fra benessere personale e bene comune…

Quindi Sostenibilità = armonia tra benessere personale e bene comune = felicità. Se il bene personale della nostra azienda è il benessere dei nostri dipendenti e nostro, il bene comune lo troviamo in una di quelle scelte che, come dicevo all’inizio, Sixpeople ha fatto un po’ per fiuto, un po’ per natura… sicuramente per passione. Penso che armonia e felicità senza passione non possano esistere.

La nostra scelta sostenibile è lavorare gratis per le cause che ci appassionano.

I nostri legislatori, spesso privi di fantasia e allergici all’innovazione, hanno classificato le attività in cui la gente si sbatte e si dedica in profit e no profit, consentendoci di formalizzare fiscalmente ciò che facciamo tutti i giorni in spa, srl, sas, … oppure in onlus.

Ebbene, noi viviamo al 90% da srl e al 10% da onlus. Nessuno Stato, nessun erario ce lo riconosce, ma a noi piace così e quindi il 10% del nostro lavoro lo facciamo con soddisfazione, senza incassare.

Nel 2006 abbiamo sposato la causa di Argo Challenge: un progetto per partecipare alla Coppa America con un equipaggio di velisti disabili nato da Sport Di Più, un’associazione che si occupa di far praticare lo sport a ragazzi con problemi fisici e non. Per Argo da 5 anni siamo l’agenzia: ci possono chiamare, chiedere ciò che gli serve e noi lo facciamo, a titolo gratuito. Da qualche mese Argo è negli Stati Uniti, perché Larry Ellison ha vinto la sfida con lo svizzero Bertarelli e ha portato la regata nelle acque di San Francisco. Oggi la responsabile marketing e comunicazione di Argo è Lynn Fizpatrick, giornalista, lavora negli USA e ha tempo sino a fine marzo per trovare il budget per l’iscrizione di Lars Grael, skipper di Argo, medaglia d’oro olimpica e velista disabile, e del suo equipaggio alla 34a America’s Cup.

Poi ci siamo appassionati a Sapori Reclusi, un’associazione nata da un cocktail fatto con ingredienti mai mescolati prima: i ladri di polli, un fotografo genio e sregolatezza come Davide Dutto, alcuni chef con la stella Michelin come Ugo Alciati e Andrea Ribaldone. Questi ingredienti hanno dato vita a un workshop nel carcere di Alessandria, a una mostra itinerante che partita dal carcere ha toccato alcuni ristoranti per approdare al Salone del Gusto di Slow Food, a una cena a Eataly per 100 persone in cui gli chef stellati hanno cucinato utilizzando anche i prodotti realizzati nelle carceri piemontesi da Ne vale la Pena, Banda Biscotti, Pausa Cafè, ecc. Questa collaborazione ci sta dando molta soddisfazione, ci piace e scopriamo giorno dopo giorno che piace a molti, più di quanto ci saremmo immaginati.

Nel frattempo abbiamo anche lavorato un po’ per dare una mano ai contadini di tutto il mondo che fanno parte della rete di Terra Madre a trovare i soldi per i biglietti aerei che servivano a venire a Torino a sedersi intorno a Carlo Petrini come fanno da un po’ di tempo una volta ogni 2 anni.

E a proposito di contadini e di cibi buoni, da qualche settimana stiamo lavorando a un nuovo progetto: insieme alla dottoressa Paola Reverso, nutrizionista che qualcuno di voi forse ha avuto modo di ascoltare su Radio 24 nella rubrica Essere e benessere della giornalista Nicoletta Carbone, stiamo preparando l’arrivo sul nostro pianeta di una bambina che insegnerà a bambine e bambini come mangiare per star bene e crescere sani.

Il mezzo di trasporto che porterà questa bambina sul pianeta Terra sarà una favola e quindi un libro edito da Cibele. La bambina, figlia delle esperienze della dottoressa Reverso nelle scuole elementari, andrà a colmare una lacuna gravissima nel mondo fantastico-alimentare dei bambini. E si, perché in tutti i mondi fantastici, in tutte le favole, il gioco all’inizio lo fanno i cattivi: le streghe, le matrigne, gli orchi, i gatti e le volpi, i mangiafuoco, ma poi sempre arriva l’eroe buono che vince sul male.

Oggi nel favoloso mondo dell’alimentazione per i bambini ci sono merendine che al primo assaggio sono buonissime e al secondo ti stregano, ma nel tempo ti trasformano in un cicciottello sovrappeso e sono costosissimi per il sistema salute. Ma in questa favola manca totalmente, e nessuno se ne sta accorgendo… il personaggio buono, quello che alla fine rappresenta la morale da imparare e tramandare.

Non disperate: è in arrivo dal pianeta di Chicchilandia! Il suo è il più moderno insegnamento della scienza: la prevenzione dei tumori inizia con quel che si impara a mangiare da bambini.

L’approccio Zen: Buddha il divino dimora in tutti i progetti, che si fatturi o che si lavori gratis, con lo stesso agio che in cima a una montagna o nei petali di un fiore.

L’approccio riciclo: se in questi ultimi anni il tempo dedicato da un’agenzia di comunicazione alle attività tradizionali per trovare nuovi clienti è da buttare nella spazzatura, noi questo tempo lo ricicliamo per fare cose che ci piacciono e forse sono un po’ anche utili agli altri.

Qualsiasi sia il punto di vista, per noi in questo momento lavorare gratis è il modo più efficace anche per fare new business.

Grazie :)


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